Vangelo di Matteo 2, 9-10
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"[I magi] si misero in cammino ed ecco, la stella, che avevano visto sorgere, andava avanti a loro finché, arrivata dove si trovava il bambino, vi si fermò sopra. Vista la stella essi gioirono di una grandissima gioia."

 

Predicazione (riassunto) tenuta domenica 23 gennaio 2022
Testo della predicazione: Vangelo di Matteo 2, 9-10
Predicatore: Mario Cignoni

 

L'evangelismo italiano è come una stella (cometa) con un piccolo nucleo e una grande coda luminosa. Il centro sono le nostre chiese, la coda l'eco che abbiamo ottenuto nel paese, eco che è molto più grande di noi.

La nostra consistenza così esigua che cosa ha dato – contribuito a dare – all'Italia? Quali speranze si sono compiute? Le nostre caratteristiche sono evangelo e libertà.

Si è compiuta la speranza della libera diffusione della Bibbia, un tempo vietata, ma poi dal 1861/1870 a Roma liberamente, meglio legalmente diffusa. Ma quello che la legge finalmente autorizzava, la Chiesa continuava a limitare e a vietare. Se la Bibbia incominciò a circolare in Italia lo si deve a quei protestanti che per secoli l'hanno valorizzata, memori del sola Scriptura della Riforma: è stata la loro testimonianza a costringere il parlamento a deliberare la libertà di stampa, il re a promulgarla, e i tribunali a farla applicare.

La seconda speranza che si è compiuta è la libertà di culto, anche questa successiva al 1861/1870: solo da allora si è potuto organizzare il culto pubblico. Si sono cominciate a costituire le chiese locali evangeliche, si sono cominciati a costruire templi.

Queste due libertà sono il contributo specifico che l'Italia deve principalmente ai protestanti; sono rilevanti da un punto di vista civile per tutto lo Stato.

Eppure...

La Bibbia pur nell'epoca felicemente ecumenica nella quale ci troviamo, vive ancora in Italia una serie di contraddizioni: la Bibbia oggi si trova dappertutto ma l'esegesi è scarsa e quindi spesso la predicazione è debole; manca di autorevolezza. E il protestantesimo può dare un apporto notevole e restituire alla Bibbia, cioè al solo Cristo, l'autorità che gli è propria.

La libertà di culto, oggi c'è, ma non è completa. Ma anche questa speranza non si è realizzata pienamente e manca ancora una legge che tuteli la libertà religiosa.

La prosecuzione di queste due direttive porta a una proposta: è possibile un cristianesimo libero, un rapporto personale con Dio, un rapporto maturo, ancorato alla testimonianza biblica. Si pone il problema e la necessita di vivere la fede in una maniera adulta, dove l'essenziale non è l'ossequio alla Chiesa, ma l'incontro con Dio. Un incontro diretto che non necessita di intermediari. Un rapporto basato sulla sola fede. E' un rischio, ma un rischio da correre: il rinnovamento spirituale può diventare una verità rivoluzionaria.

Ecco nuovamente l'immagine della stella (cometa): che ha una sua vocazione rispetto alle altre luci che brillano nella notte e dopo un lungo viaggio si ferma per indicare all'umanità in ricerca il luogo dell'incontro con Dio: indicare, non obbligare.

Sorelle e fratelli: impegniamoci per una fede libera da coercizioni, centrata solo su Cristo. Ciascuno di noi può fare la sua parte. Questo è stato il nostro compito, è e sarà la nostra missione. Una missione non facile, ma sapremo portarla avanti insieme a tutti coloro che vogliono testimoniare liberamente, in Italia, il Cristo dei vangeli.

Dettagli
  • Data: Gennaio 23, 2022
  • Testi:
  • Passaggio: Vangelo di Matteo 2, 9-10