Vangelo di Luca 13, 6-9
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"Gesù disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna; andò a cercarvi del frutto e non ne trovò. Disse dunque al vignaiuolo: "Ecco, sono ormai tre anni che vengo a cercare frutto da questo fico, e non ne trovo; taglialo; perché sta lì a sfruttare il terreno?" Ma l'altro gli rispose: "Signore, lascialo ancora quest'anno; gli zapperò intorno e gli metterò del concime. Forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai"»."

Predicazione tenuta mercoledì 27 febbraio 2019

Testo della predicazione: Vangelo di Luca 13, 6-9

Predicatore: pastore Emanuele Fiume

Un mese fa abbiamo ricevuto la seguente lettera:

Comune di Roma/Assessorato alle infrastrutture
Spett. Tavola Valdese, via Firenze 38
Spett. Concistoro della Chiesa valdese via IV Novembre 107
p. c. Roma Metropolitane

Oggetto: Progetto di costruzione fermata metro C “Venezia” e sicurezza dell’edificio di via IV Novembre

Spettabile Tavola, spettabile Concistoro,
nell’anno 2024 è prevista l’apertura della stazione “Venezia” della linea C della metropolitana di Roma. A partire dal 2021 l’area su cui è sita la chiesa valdese di via IV Novembre sarà sottoposta ai lavori per la costruzione del tunnel e della realizzazione della stazione, nella quale saranno esposti reperti archeologici e beni artistici che renderanno la stazione “Venezia” un fiore all’occhiello della città.
L’operazione di escavo del tracciato previsto e degli ingressi alla stazione, in particolare per l‘ingresso previsto all’altezza di Largo Magnanapoli/Piazzetta della Colonna traiana, renderà soggetti a instabilità gli edifici di tutta l’area, in particolare gli immobili siti tra via S. Eufemia e via IV Novembre dopo la curva a gomito a destra dello stabile di vs. pertinenza.
Pertanto informiamo le SS. LL. che l’ufficio comunale competente intende diffidare le istituzioni presenti nell’area indicata a svolgere all’interno degli edifici attività aperte al pubblico ovvero che prevedano una presenza di pubblico superiore a dodici.
Eventuali reclami o richieste documentate di sospensione/revisione della decisione potranno essere presentate a codesto ufficio.
Distinti saluti
Dott. Margherita Gatta, assessora alle Infrastrutture
Via Luigi Petroselli 45, 00186 ROMA

Il nostro Concistoro è stato ricevuto d’urgenza dalla Tavola valdese e quindici giorni fa abbiamo inviato congiuntamente una lunga lettera, di cui vi leggo l’estratto della sua parte più importante:

(…) Il tempio di via IV Novembre fu il primo ad essere edificato in Roma e la sua apertura al culto evangelico ebbe risonanza nella stampa di tutto il mondo. Il suo particolare stile eclettico di fine XIX secolo lo rende unico anche nel pur ricco patrimonio artistico del I Municipio. Soprattutto, il tempio valdese di via IV Novembre è un monumento alla partecipazione attiva e convinta dei valdesi al Risorgimento nazionale e alla formazione del paese. Idealmente e concretamente, il tempio valdese di via IV Novembre rappresenta la tappa di un percorso che comincia a Porta Pia, prosegue con il Quirinale e termina all’Altare della Patria. È la storia d’Italia, in cui i valdesi sono stati spesso vittime innocenti, ma quando è stato possibile, vollero esserne appassionati e volenterosi partecipanti. Insomma, il tempio valdese di via IV Novembre è un monumento del Risorgimento nazionale, e soprattutto un monumento vivente, partecipato, frequentato e attivo in favore dell’intera città.
Pertanto chiediamo gentilmente alla S. V. di rivedere la delibera che ci è stata comunicata nella Sua ultima scorsa ovvero, in subordine, di sospendere la decisione a tempo indeterminato.
Distinti saluti
Past. Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese
Daniela Faraci, presidente del Concistoro della Chiesa valdese di Roma, via IV Novembre

Ieri abbiamo ottenuto la seguente risposta:

(…) Oggetto: sospensione temporanea della delibera n. (…)

Reverendo pastore Bernardini, gentile signora presidente Faraci,
ho investito personalmente la Commissione urbanistica della vostra richiesta di revisione della delibera n. (…) ovvero, in subordine, della sua sospensione. Con rispetto e interesse i membri della Commissione hanno preso atto dell’alto valore simbolico dell’edificio. La Commissione rileva però che non si tratterebbe di una preclusione assoluta all’uso dello stabile, ma semplicemente del divieto di riunione di più di dodici persone per motivi di sicurezza strutturale dello stabile stesso. Perciò, nulla osterebbe all’uso dei locali quali mostra/museo sulla partecipazione dei Valdesi al Risorgimento nazionale e alla costruzione morale e civile del paese.
La Commissione è stata positivamente incuriosita sul vostro accenno al monumento “vivente, partecipato, frequentato e attivo in favore dell’intera città” e vi chiede di motivare questa dichiarazione, non escludendo di poter modificare l’assetto progettato della stazione “Venezia” per permettervi di continuare a fruire del locale di culto. Vi chiediamo di fornirci un dettagliato dossier corredato di comprovata documentazione in proposito. In particolare dovreste indicare:
1) Quali sono i frutti che ha portato quasi un secolo e mezzo di presenza valdese nella città di Roma
2) Quali sono i motivi che giustificherebbero nel tempo presente la variazione del progetto della stazione “Venezia” in favore dell’uso del vostro locale di culto
3) Quali sono i vostri obbiettivi nel prossimo futuro che renderebbero irrinunciabile la presenza valdese presso l’attuale sede di via IV Novembre 107
Pertanto, la Commissione ha deciso di sospendere la delibera di cui sopra fino alla data non procrastinabile del 28/2/2020. Dopo tale scadenza, la Commissione urbanistica si riserva di esaminare la vostra documentazione che nel frattempo le sarà pervenuta e prendere una decisione definitiva e improrogabile relativa al progetto della stazione “Venezia”, il quale potrebbe essere mantenuto com’è attualmente – e in questo caso il tempio valdese di via IV Novembre sarà dichiarato inagibile – ovvero modificato in modo da permettere la piena agibilità del locale di culto suddetto.
Distinti saluti
Dott. Margherita Gatta, assessora alle Infrastrutture

Abbiamo un anno per rispondere a questa richiesta, tutti quanti insieme.
Sgomento? Spavento? Incredulità? Indignazione? Chiamiamo l’onorevole? Chiamiamo la stampa? La domanda che pongo alle nostre orecchie peccatrici è: “Perché siamo così impressionati da una parola VEROSIMILE mentre restiamo così distanziati da una parola VERA? Proviamo a rileggere il testo biblico di questa sera:
Gesù disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna; andò a cercarvi del frutto e non ne trovò. Disse dunque al vignaiuolo: "Ecco, sono ormai tre anni che vengo a cercare frutto da questo fico, e non ne trovo; taglialo; perché sta lì a sfruttare il terreno?" Ma l'altro gli rispose: "Signore, lascialo ancora quest'anno; gli zapperò intorno e gli metterò del concime. Forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai"».
La chiesa di Gesù Cristo è costantemente sotto questo giudizio del Signore. La chiesa particolare si gioca il proprio futuro in questo anno di grazia che le viene concesso. Il massimo di grazia deve portare al massimo dei frutti. E la parolina “Amen” non significa “così sia”, ma “così è” e così dev’essere. Amen.

P.S. Sono debitore dell’intuizione che fa da fil rouge a questo sermone al compianto prof. Vittorio Subilia (1911-1988), di cui lessi un meraviglioso sermone sulla parabola del fico sterile ormai molti anni fa e che, evidentemente, mi colpì profondamente. Ammetto in tutta umiltà che non avrei saputo fare di meglio e che sicuramente non ho fatto meglio dell’originale, che spero di tornare a leggere dopo tanti anni. Chi ha letto il sermone di Subilia prenda questo come un remake; chi non l’ha letto, lo legga! Non ho avuto occasione di conoscere “il professore” di persona, ma l’accanita lettura delle sue opere mi ha ri-formato come credente e come teologo. (EF)

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  • Data: Febbraio 27, 2019
  • Testi:
  • Passaggio: Vangelo di Luca 13, 6-9